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MISSIONE
Questo sito web è dedicato alla conservazione e alla promozione del lascito artistico di Jaime Arango Correa (1953–2025), uno degli artisti più significativi della Colombia all’interno del movimento informale. Intende configurarsi come un archivio vivo della sua vita, della sua opera e del suo impatto, catalogando la sua produzione artistica, documentando le esposizioni e raccogliendo scritti, interviste e saggi critici che testimoniano il suo profondo contributo all’arte contemporanea latinoamericana.
Attraverso futuri progetti, iniziative di ricerca e attività di divulgazione pubblica, questo spazio mira a favorire una comprensione più approfondita dell’opera di Arango Correa e del suo contesto, garantendone la rilevanza per le generazioni future e rafforzando il suo ruolo centrale nella storia dell’arte colombiana.
INFORMAZIONI SULL'ARCHIVIO
A seguito della scomparsa di Jaime Arango Correa il 15 aprile 2025, è stato istituito questo archivio digitale per avviare il accurato processo di organizzazione e conservazione dei materiali legati alla sua pratica artistica. L’archivio comprende un catalogo completo delle opere, fotografie, scritti, rassegna stampa e riflessioni critiche, tutti curati per offrire una visione più approfondita dell’evoluzione e dell’influenza dell’artista.
Sebbene non sia formalmente strutturato come una fondazione, l’archivio nasce dall’impegno di rendere l’opera di Arango Correa accessibile a studiosi, artisti e al pubblico generale, sia in Colombia sia a livello internazionale.
BREVE BIOGRAFIA
Nato ad Armenia nel 1953, il Maestro Arango Correa si trasferì in giovane età a Medellín, dove iniziò la sua formazione artistica presso la Scuola di Belle Arti. Negli anni Settanta si recò a Barcellona, dove entrò a far parte del Grupo Experimental della città, una tappa essenziale nella sua evoluzione creativa. Nello stesso anno ebbe l’onore di essere selezionato dalla Fundació Joan Miró – Centre d’Estudis d’Art Contemporani per partecipare al XVIII Premio Internazionale di Disegno, e fu inoltre invitato alla V Biennale di Pittura Città di Zamora, due traguardi significativi che segnarono i suoi primi riconoscimenti internazionali.
Lì conobbe il Maestro Antoni Tàpies, la cui influenza avrebbe profondamente segnato il suo linguaggio visivo. Proseguì successivamente gli studi presso l’Istituto di Belle Arti di Madrid (Taller Libre).
Dopo diversi anni di produzione ed esposizioni in Spagna, fece ritorno in Colombia negli anni Ottanta. Si stabilì inizialmente a Cartagena de Indias, dove espose accanto al Maestro Alejandro Obregón, per poi trasferirsi a Bogotá, dove lavorò a stretto contatto con i Maestri Edgar Negret e David Manzur. Fu tra la scena artistica colombiana degli anni Settanta e la Spagna degli anni Ottanta che assimilò le principali influenze che avrebbero plasmato il suo linguaggio estetico, materico ed espressivo.
La sua opera trovò la propria voce tra l’informale — di cui Arango è stato uno dei più autorevoli rappresentanti in Colombia —, l’espressionismo astratto e l’arte povera. L’uso di materiali di recupero, caratteristico di questi movimenti, conferì tridimensionalità alle sue tele, sfumando i confini tra pittura e scultura.
Sebbene nell’ultimo decennio della sua vita si sia concentrato quasi esclusivamente su tecniche miste su superfici bidimensionali, la sua produzione ha incluso anche scultura, disegno, pittura e grafica d’arte. Negli ultimi anni ha rappresentato la Colombia in importanti sedi culturali italiane, come il Museo Centrale del Risorgimento, contribuendo a rafforzare i legami culturali tra i due Paesi.
Oltre al suo lascito artistico, il Maestro Arango Correa lascia un prezioso contributo in ambito accademico attraverso il Taller Experimental de Artes Plásticas, fondato nel 1994, dove ha formato numerosi artisti che oggi rappresentano la Colombia nel mondo.
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